Un luogo da sempre immaginato, ma mai realizzato

Il termine “metaverso” sembra una parola nuova, ma è più vecchio di quanto si pensi, dato che è stato usato per la prima volta negli anni ’90 in ambito fantascientifico per descrivere un mondo virtuale su internet, che esiste parallelamente al mondo reale.

La parola è una combinazione del prefisso greco “meta” che significa “oltre”, e la radice “verso” da “universo”.

Molte storie e film hanno immaginato questo tipo di universo come l’evoluzione di internet, ma nessuno è mai riuscito a rendere questo concetto reale da quando il termine è apparso per la prima volta in un romanzo di fantascienza chiamato “Snow Crash” di Neal Stephenson nel 1992.

Tuttavia, il concetto di metaverso è forse meglio conosciuto sotto il termine “cyberspazio” ed è apparso nel racconto “Burning Chrome” di William Gibson, ma si è diffuso maggiormente con “Neuromancer”, un suo romanzo del 1984.

Tuttavia, con la nascita del World Wide Web, la gente ha iniziato a usare il termine cyberspazio come sinonimo di internet, ma gradualmente il termine non è stato più utilizzato per descrivere la rete.

Così, il cyberspazio è diventato poi sinonimo più che altro di realtà virtuale, mentre il concetto di metaverso va oltre una semplice realtà virtuale poiché coinvolge un insieme di informazioni, servizi e software collegati tra loro resi disponibili al pubblico attraverso una rete mondiale, sia come spazi virtuali 3D, Realtà Aumentata, o in forma di immagini 2D. Non è solo una replica di un mondo reale, ma piuttosto, come suggerisce lo stesso, un universo in cui non possiamo ignorare anche la presenza di criptovalute che fin dall’evoluzione della blockchain hanno permesso agli utenti di scambiare beni virtuali. È quindi un luogo continuamente vivo che non può essere messo in pausa e che rimane sincronizzato in tempo reale con chiunque.

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Mark Zuckerberg ha espresso il suo desiderio di costruire un vero e proprio metaverso e in un’intervista ha dichiarato: “È un ambiente virtuale dove si può essere presenti con le persone negli spazi digitali”, ha spiegato. “Si può pensare a questo come a un internet incorporato in cui si è dentro piuttosto che solo da guardare. Crediamo che questo sarà il successore dell’internet mobile” ha poi aggiunto.

Dal momento in cui internet è diventato quello che conosciamo oggi, ci sono stati tentativi di creare questo tipo di ambiente. Alcuni dei tentativi più notevoli sono:

  • Sim City (1989): Si tratta di un gioco di simulazione per la costruzione di città e la pianificazione urbana, ancora oggi giocato e diffuso.
  • Active Worlds (1995): Un mondo virtuale online che permette agli utenti di accedere, assegnarsi un nome ed esplorare mondi virtuali 3D creati da altri, oltre a poter creare mondi propri.
  • There (2003): Un mondo virtuale che permette agli utenti di creare avatar, esplorare, socializzare e acquistare oggetti e servizi utilizzando una valuta virtuale nel gioco, i Therebucks.
  • Second Life (2003): L’obiettivo dichiarato del progetto era quello di creare un mondo virtuale in cui le persone potessero immergersi, interagire, giocare, condurre affari e molto altro.
  • Entropia Universe (2003): Questo videogioco è famoso per essere stato il primo MMORPG in assoluto ad avere un’economia fondata sul denaro reale.
  • Fortnite Creative (2018): Questo gioco ha una modalità sandbox che permette ai giocatori di interagire con il loro ambiente e invitare gli amici sulla loro isola privata. Epic Games sta reindirizzando sempre più Fortnite in una narrazione basata sul metaverso.
  • Facebook Horizon (2019): Un mondo in una Realtà Virtuale social di Facebook.
  • Earth2 (2020): La piattaforma Earth 2 permette alle persone di cercare, rivendicare, acquistare o fare offerte su qualsiasi pezzo di terra virtuale in tutto il mondo. 
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Nonostante questi giochi sopra citati non rappresentano completamente un vero metaverso, danno un assaggio di una parte di esso. Anche i film hanno cercato di prevedere come l’evoluzione del mondo di internet potrebbe trasformarsi in una sorta di metaverso, come Ready Player One che è il più esplicativo. Ma non possiamo non citare film precedenti come Matrix o Tron che hanno cercato di mostrare altre prospettive.

Il futuro di internet sarà sicuramente un luogo dove tanti servizi digitali da diversi campi faranno parte di un universo unico con esperienze connesse dove chiunque può avere il proprio spazio.

Fonte makeuseof.com