L’ambizioso tentativo di una cittadina di campagna di attirare visitatori potrebbe aver oltrepassato un po’ i limiti
Negli ultimi anni, i bagni pubblici giapponesi si sono guadagnati la reputazione di essere ben più che semplici strutture funzionali. Grazie a tecnologie innovative, architettura d’effetto e design artistico, alcuni sono addirittura diventati delle vere e proprie attrazioni turistiche.
È quindi comprensibile che l’amministrazione della prefettura di Kagawa abbia intravisto l’opportunità di trasformare un normale bagno della stazione in qualcosa in grado di attirare visitatori. Ciò che hanno realizzato, tuttavia, si è rivelato sorprendentemente controverso.
Come riportato qui, la nuova struttura è stata inaugurata all’esterno della stazione JR di Kinashi a Takamatsu, nella prefettura di Kagawa. Durante la cerimonia ufficiale di inaugurazione tenutasi quella sera, i funzionari locali hanno celebrato l’edificio come un importante miglioramento rispetto al precedente bagno della stazione — un bagno unisex obsoleto con vasche alla turca che era diventato spesso oggetto di lamentele per le sue pessime condizioni e l’igiene carente.
Il progetto è nato dopo che l’operatore ferroviario JR Shikoku aveva ritenuto di non potersi permettere la sostituzione della struttura obsoleta e stava valutando di eliminarla del tutto. I funzionari della prefettura sono intervenuti proponendo la costruzione di un nuovo bagno pubblico al servizio dei circa 600 passeggeri giornalieri della stazione, nonché degli studenti di una vicina scuola superiore prefettizia che utilizzano regolarmente i servizi.
Il risultato è un edificio moderno dotato di servizi igienici separati per uomini e donne, oltre a una struttura polivalente e a servizi aggiornati. I residenti locali hanno generalmente accolto con favore questi miglioramenti.
Ma la caratteristica più accattivante dei servizi igienici si trova all’esterno piuttosto che all’interno.
L’esterno dell’edificio funge anche da schermo per due spettacoli di projection mapping ogni sera, dalle 19:15 alle 20:00 e poi dalle 20:20 alle 21:00. Gli spettacoli nei giorni feriali presentano ali d’angelo illuminate, mentre quelli del fine settimana mostrano una selezione a rotazione di opere d’arte, tra cui video realizzati da studenti locali.
Il progetto non mira semplicemente a rendere suggestivo il bagno della stazione. Invitando studenti e artisti emergenti a presentare le proprie creazioni di projection mapping, i responsabili sperano di offrire ai giovani l’opportunità di esporre pubblicamente i propri lavori, incoraggiando al contempo l’interesse per le arti.
Dietro questa insolita attrazione si cela anche una strategia turistica più ampia.
Kinashi è già nota a livello internazionale come il principale produttore giapponese di bonsai di pino, attirando visitatori interessati alla secolare tradizione orticolturale della zona. Le autorità sperano che il nuovo e suggestivo bagno generi il passaparola tra i viaggiatori stranieri e incoraggi un maggior numero di turisti a fare tappa nella zona.
C’è, tuttavia, un ostacolo piuttosto rilevante: il costo.
Nonostante le ambizioni del progetto, molti abitanti del posto sono rimasti sbalorditi quando hanno appreso che l’intera struttura sarebbe costata circa 100 milioni di yen (670.000 dollari USA).
La cifra esorbitante ha diviso l’opinione pubblica locale. Alcuni residenti ritengono che quei soldi avrebbero potuto essere impiegati meglio altrove, mentre altri sostengono che la pubblicità generata dal progetto potrebbe, in ultima analisi, andare a vantaggio della città, attirando l’attenzione su Kinashi e sulle sue attrazioni.
Come per molti progetti di rivitalizzazione locale, potrebbero volerci anni prima che il vero ritorno sull’investimento diventi chiaro. Per ora, resta da vedere se questo bagno straordinariamente costoso possa effettivamente contribuire a infondere nuova vita alla zona.
Una cosa è già certa, però: la struttura ha fatto conoscere la stazione di Kinashi a un pubblico più ampio. E se vi capitasse di visitare la zona, saprete esattamente dove andare quando la natura chiama.
