Ha attratto più di 100.000 visitatori

I giapponesi sono famosi per i loro gabinetti innovativi, ma anche per rendere tutto ciò che è strano o bizzarro per gli occidentali, più carino e divertente. È esattamente ciò che è successo con la cacca a Yokohama, vicino a Tokyo, dove hanno aperto un nuovo museo proprio su questa tematica.

Non è la prima volta che vediamo i giapponesi scherzare o divertirsi con la cacca. La cosa è interessante perché sembra che cerchino sempre di sconfiggere un tabù sociale come quello ad esempio riguardante l’uso del bagno.

Nel museo della cacca tutto è reso molto giocoso. All’interno di esso niente ha a che fare con cacca vera, ma tutto è ironico e allegro. Lì la cacca ha la forma di cup-cake; è colorata e ha diverse grandezze. È così che il museo diventa il posto ideale per adulti e bambini dove si possono fare diverse attività.

Nella sala principale, c’è una scultura a forma di cacca che tocca il soffitto ed erutta piccole cacche di gomma ogni 30 minuti. I visitatori, dopo un breve video di introduzione, sono invitati a sedersi su dei gabinetti colorati. Mentre si finge di fare la cacca, un souvenir colorato a forma di cacca esce fuori dalla tazza.

Gabinetti al Museo della cacca
Gabinetti al Museo della cacca

In un’altra stanza, i giocatori partecipano ad un gioco simile ad “acchiappa la talpa” dove al posto degli animali vi sono le cacche da schiacciare. In un altro gioco, i partecipanti competono fra loro nel creare la cacca più grossa urlando la parola giapponese unko (cacca in giapponese) il più forte possibile. Inoltre, c’è anche un videogame sul calcio in cui al posto della palla c’è una cacca con cui fare goal.

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Schiaccia la cacca
Schiaccia la cacca

Per gli amanti di Instagram, c’è la possibilità di fare delle foto posando con una serie di cacche colorate su un fondale rosa. C’è anche un’esposizione di opere d’arte di cacca, oltre a souvenir a tema da tutto il mondo.

Instagram a tema cacca
Instagram a tema cacca

Il museo ha attratto più di 100.000 visitatori nel primo mese dopo l’apertura a marzo e rimarrà aperto fino a settembre.

Fonte stuff.co.nz