Xpeng presenta IRON, un robot umanoide dai movimenti realistici

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Movimento basato sull’intelligenza artificiale, tecnologia delle batterie allo stato solido e 82 gradi di libertà

Il produttore cinese di veicoli elettrici Xpeng ha presentato un robot umanoide straordinariamente realistico, così convincente nei suoi movimenti che i funzionari dell’azienda lo hanno aperto sul palco per dimostrare che al suo interno non era nascosta alcuna persona.

La dimostrazione ha confermato che il robot, soprannominato IRON, funziona grazie a un innovativo design flessibile della colonna vertebrale, a sofisticate articolazioni e a muscoli artificiali che consentono movimenti e posture straordinariamente naturali e simili a quelli umani.

Come spiegato qui, queste capacità sono rese possibili dal framework di robotica basato sull’intelligenza artificiale proprietario di Xpeng, che consente al robot di elaborare le informazioni visive ed eseguire direttamente le risposte fisiche, senza dover prima convertire la visione in dati linguistici.

Ingegneria avanzata alla base dei movimenti naturali

Durante il debutto di IRON all’evento AI Day di Xpeng a Guangzhou il 5 novembre, il presidente e CEO dell’azienda He Xiaopeng ha spiegato che l’aspetto del robot bilancia intenzionalmente il riconoscimento umano con una sottile qualità inquietante.

Secondo la dichiarazione dell’azienda, IRON possiede 82 gradi di libertà in tutto il corpo, e ogni mano contiene 22 punti di articolazione, consentendo complessi movimenti di flessione, rotazione e gestuali.

Tre processori IA specializzati guidano il sistema, fornendo una capacità di elaborazione combinata di 2.250 trilioni di operazioni al secondo (TOPS), posizionandolo tra i robot umanoidi più potenti dal punto di vista computazionale attualmente in fase di sviluppo. Ciò supera notevolmente la tecnologia di consumo come il processore Intel Core Ultra 200V series presente nei laptop premium, che raggiunge circa 120 TOPS.

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Filosofia di progettazione biomimetica

IRON incarna quella che Xpeng descrive come una filosofia di progettazione “inside-out”, che replica la struttura anatomica umana partendo dallo scheletro.

Il robot è dotato di una struttura scheletrica interna e di un sistema muscolare biomimetico adattabile a vari tipi di corporatura, da quella magra a quella robusta, consentendo la personalizzazione da parte dell’utente. Un rivestimento completo di pelle sintetica copre l’intera struttura, che, come ha sottolineato He durante la presentazione, crea “una presenza più calda e accessibile”.

“Questa nuova generazione incorpora sistemi scheletrici flessibili, una muscolatura biomimetica robusta e strati di pelle conformi. Prevediamo proporzioni e dimensioni paragonabili a quelle degli esseri umani”, ha spiegato. “I robot del futuro fungeranno da compagni e collaboratori professionali. Proprio come quando si selezionano le specifiche di un veicolo (colore, stile esterno, finiture interne), l’acquisto di un robot comporterà la scelta del sesso, dell’acconciatura, dell’abbigliamento e di altre caratteristiche in linea con l’applicazione prevista”.

Sistema di alimentazione innovativo

Xpeng sostiene che IRON sia il primo robot umanoide al mondo alimentato interamente da una batteria allo stato solido. A differenza delle tradizionali batterie agli ioni di litio che contengono elettroliti liquidi infiammabili, la tecnologia allo stato solido impiega materiali ceramici o polimerici, migliorando significativamente la sicurezza per il funzionamento in spazi interni ristretti.

Strategia di mercato e tempistiche

Sebbene sia prevista la produzione di massa, Xpeng ha esplicitamente escluso l’impiego domestico nel breve termine, citando problematiche di sicurezza legate al funzionamento dei robot umanoidi in ambienti residenziali imprevedibili. IRON sarà invece lanciato in ambienti commerciali controllati, tra cui negozi al dettaglio, uffici aziendali e showroom di marchi, con le prime unità previste presso le strutture Xpeng nel corso del 2026.

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Questo annuncio rappresenta una componente significativa dell’iniziativa globale “IA fisica” di Xpeng, che integra la robotica, la tecnologia dei veicoli autonomi e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in un ecosistema coeso. L’azienda aveva già presentato un prototipo di auto volante progettato per essere utilizzato da una piattaforma mobile futuristica che ricorda il Cybertruck.

Panorama competitivo

La robotica umanoide ha registrato un notevole slancio negli ultimi tempi. Nell’ottobre 2025, l’azienda cinese di robotica Unitree ha presentato il suo modello H2 in grado di eseguire piroette e calci di karate, senza però confermare una data di lancio. Questo ritardo potrebbe consentire a IRON di Xpeng di diventare il primo di questi umanoidi avanzati a raggiungere la commercializzazione.

Tuttavia, la natura sempre più umana di questi robot solleva importanti dubbi. L’effetto perturbante, ovvero quella sensazione inquietante che si prova quando qualcosa sembra quasi umano, ma non del tutto, potrebbe causare disagio psicologico in coloro che interagiscono regolarmente con queste macchine. Forse ancora più preoccupante è la possibilità che questi robot diventino così indistinguibili dagli esseri umani da poter ingannare le persone, intenzionalmente o involontariamente. Man mano che i robot umanoidi raggiungono un maggiore realismo nell’aspetto e nei movimenti, la società dovrà affrontare questioni di trasparenza, standard di identificazione e linee guida etiche per garantire che queste macchine rimangano chiaramente identificabili e non minino la fiducia nelle interazioni umane. Il confine tra un utile compagno tecnologico e una potenziale fonte di confusione o manipolazione diventa sempre più sottile con ogni progresso.

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