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10 usi bizzarri di pipì e cacca nel corso della storia

Dal dentifricio romano alla produzione di polvere da sparo, scopri i modi sorprendenti in cui i nostri antenati utilizzavano escrementi umani e animali

Gli escrementi umani e animali un tempo svolgevano un ruolo sorprendentemente importante nella medicina, nell’industria e nella vita quotidiana. Ecco dieci degli usi storici più bizzarri che potrebbero rendervi grati alla scienza moderna.

1. Sbiancamento dei denti nell’antica Roma

Gli antichi romani scoprirono che l’urina poteva rendere più luminoso il loro sorriso, grazie all’ammoniaca in essa contenuta. L’urina era un agente per la pulizia dei denti così popolare da diventare un prodotto commerciale. La pratica era così comune che il poeta Catullo scrisse versi beffardi sugli spagnoli che si lavavano i denti con l’urina. Gli orinatoi pubblici raccoglievano il liquido, che veniva venduto ai ‘fullones’ (i lavandai) e a coloro che desideravano un sorriso più brillante. La pratica persistette in qualche forma fino al XVIII secolo in alcune regioni europee.

2. Diagnosi tramite assaggio nel medioevo

I medici medievali portarono l’uroscopia a un livello estremo che avrebbe inorridito i medici moderni. Non si limitavano a esaminare il colore e la limpidezza dell’urina, ma l’assaggiavano. I medici credevano di poter diagnosticare malattie come il diabete rilevando la dolcezza nell’urina, il che in realtà aveva una base scientifica. Tuttavia, sostenevano anche di poter identificare decine di altri disturbi attraverso il gusto, l’olfatto e l’ispezione visiva, consultando elaborate tabelle dei colori dell’urina che presumibilmente rivelavano tutto, dai problemi al fegato al mal d’amore.

3. Contraccettivo egiziano a base di sterco di coccodrillo

Le donne dell’antico Egitto usavano gli escrementi di coccodrillo come contraccettivo. Mescolavano gli escrementi essiccati e polverizzati con altre sostanze per creare una pasta da inserire prima del rapporto sessuale. Anche se questo può sembrare puramente superstizioso, la natura alcalina degli escrementi poteva effettivamente avere un effetto spermicida. Questa pratica è descritta nel Papiro di Kahun, uno dei più antichi documenti medici esistenti, e gli escrementi di elefante avevano uno scopo simile in altre culture.

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4. Polvere da sparo dagli escrementi

Per secoli, l’urina e le feci umane e animali sono state essenziali per la guerra. Questi rifiuti venivano compostati in speciali letti chiamati letti di salnitro per produrre salnitro, un ingrediente chiave della polvere da sparo. Durante la guerra civile americana, sia l’Unione che la Confederazione emanarono istruzioni affinché i cittadini conservassero il contenuto dei vasi da notte e lo sporco delle stalle per le esigenze belliche. La Confederazione aveva persino agenti ufficiali che raschiavano i pavimenti sporchi dei fienili e delle latrine per estrarre i preziosi nitrati.

5. Rimedi rinascimentali contro la caduta dei capelli

Come rivelato nell’articolo sui manuali medici di Bartholomäus Vogtherr, gli europei del Rinascimento credevano che strofinare quotidianamente le feci umane sul cuoio capelluto potesse curare la calvizie. Varie ricette richiedevano di mescolare gli escrementi con altri ingredienti e il recente studio proteomico ha confermato che le persone seguivano effettivamente questi trattamenti. La logica si basava sull’antica teoria umorale, secondo la quale i prodotti di scarto potevano riequilibrare i fluidi corporei.

6. Le fondamenta dell’industria tessile

L’antica industria tessile romana non poteva funzionare senza l’urina. I ‘fullones’ (i lavandai), che pulivano e lavoravano i tessuti di lana, ne avevano bisogno in grandi quantità. Istituirono quindi degli orinatoi pubblici in tutte le città romane e pagavano addirittura delle tasse sull’urina raccolta. L’ammoniaca scioglieva il grasso della lana e aiutava a fissare i coloranti in modo più permanente. L’imperatore Vespasiano difese persino la tassa sull’urina quando suo figlio se ne lamentò, dicendo che il denaro non puzza. I lavoratori calpestavano i tessuti imbevuti di urina per pulirli, un processo che continuò in varie forme durante tutto il Medioevo.

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7. Trattamento delle ferite nelle diverse civiltà

Molte culture antiche applicavano lo sterco animale su ferite, ustioni e infezioni della pelle. Il Papiro Ebers dell’antico Egitto contiene numerose ricette che mescolano sterco di coccodrillo, pellicano o gazzella con altri ingredienti per impacchi. I Greci e i Romani seguivano pratiche simili. Anche se questo sembra pericolosamente antigienico secondo gli standard moderni, alcuni ricercatori hanno suggerito che alcune muffe che crescono sugli escrementi degli erbivori potrebbero aver fornito effetti antibiotici simili alla penicillina, anche se questo rimane oggetto di dibattito.

8. Concia del cuoio

Le feci dei cani, conosciute come “pure” dai conciatori, erano particolarmente apprezzate nella produzione del cuoio. I conciatori lavoravano gli escrementi nelle pelli degli animali durante il processo di ammorbidimento, che aiutava ad ammorbidire la pelle e a rimuovere i peli rimanenti. Gli enzimi presenti negli escrementi scomponevano le proteine della pelle. I bambini nell’Europa medievale potevano guadagnare denaro raccogliendo gli escrementi dei cani dalle strade per venderli alle concerie. L’odore di questo processo era così forte che le concerie erano tipicamente relegate alla periferia delle città.

9. Maschere cosmetiche per il viso

I ricchi romani e, più tardi, gli europei utilizzavano vari tipi di escrementi animali nei trattamenti di bellezza. Gli escrementi di usignolo, mescolati in una pasta, venivano applicati come trattamento viso per illuminare e ammorbidire la pelle. Questa pratica è rimasta in uso in Giappone fino all’era moderna, dove le geishe utilizzavano gli escrementi di usignolo per rimuovere il loro pesante trucco bianco. Gli escrementi degli uccelli contengono guanina, che ha proprietà schiarenti per la pelle, conferendo a questa bizzarra pratica un briciolo di validità scientifica.

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10. Combustibile e accendifuoco nell’era vichinga

I vichinghi e i medievali nordici raccoglievano sterco secco di bovini e ovini come fonte di combustibile fondamentale in regioni dove il legno era scarso. Oltre al riscaldamento, scoprirono che il tessuto imbevuto di urina e poi essiccato era un ottimo accendifuoco. I nitrati presenti nel materiale imbevuto di urina catturavano facilmente le scintille e bruciavano a lungo, consentendo alle persone di trasportare il fuoco più facilmente. I funghi imbevuti di urina avevano uno scopo simile, con il fungo esca particolarmente apprezzato per la sua combustione lunga e lenta.

La fine di un’era

Queste pratiche declinarono con il progresso delle conoscenze scientifiche durante l’Illuminismo e la Rivoluzione Industriale. La teoria dei germi patogeni nel XIX secolo pose finalmente fine alla maggior parte degli usi medici dei rifiuti, mentre la produzione chimica fornì alternative per le applicazioni industriali.

Oggi, questi usi storici dell’urina e delle feci sembrano bizzarri e antigienici, ma rivelano l’ingegnosità umana nel sfruttare ogni risorsa disponibile. Anche se non dovremmo idealizzare il passato o le sue discutibili pratiche igieniche, comprendere queste usanze ci offre una prospettiva su quanto siano progredite la medicina e la scienza.

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